Cardo Mariano: guardiano attivo del fegato

Cardo Mariano: guardiano attivo del fegatoCardo mariano è una pianta annuale, perenne, appartenente alla famiglia Silybum Marianum. Proviene dal bacino del Mediterraneo: Europa meridionale, Egitto, Israele, Turchia. La pianta si è diffusa come “fuggitiva da coltivazioni” in molte parti del mondo.

I semi di Cardo Mariano occupano un posto importante in erboristeria grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie, disintossicanti, rigeneranti e antiossidanti.

Cardo mariano (semi), è un nostro guardiano del fegato.

Stimola, infatti, il processo di rigenerazione e generazione di nuove cellule epatiche.
Ha una forte azione disintossicante perché la Silibina, l’ingrediente attivo di silimarina presente nel cardo mariano, contribuisce alla rigenerazione del fegato proteggendolo da molti veleni, come alcool, solfuro di carbonio, pesticidi, tossine e persino dalle tossine del fungo amanita phalloides.

Silibina, stimola l’attività dell’enzima super oxide dismutasi (SOD), rimuovendo i radicali liberi molto più efficacemente della vitamina E.

Aumenta anche i livelli e l’efficacia di glutatione, un forte antiossidante protettore prodotto direttamente dal fegato.
Glutatione riduce gli effetti dei radicali liberi, non solo nel fegato, ma in tutto il corpo.

Un’altra caratteristica del cardo mariano è la capacità di inibire l’enzima lipoxigenase.
Questo l’enzima è coinvolto nella formazione di leucotrieni, mediatori chimici di processi infiammatori, allergici o asmatici.

I semi del frutto di cardo mariano contengono da 2% a 3% di silimarina, amine e bioflavonoidi detti flavonolignani. Questi ultimi, fitoestrogeni, sono coinvolti nel mantenere l’equilibrio ormonale nelle donne, che è importante per il loro benessere generale.

Tra l’altro, estratto di silimarina è il principio attivo di un farmaco SYLIMAROL in pastiglie.

Cardo mariano è usato per la profilassi (ad esempio è dato a persone che lavorano nei fumi di sostanze chimiche o sottoposte alle irradiazioni) e per il trattamento di alcune condizioni patologiche, come cirrosi, steatosi epatica, disturbi del tratto biliare, calcoli biliari, ittero e durante il trattamento del cancro.

I semi di cardo sono innocui anche per le donne in gravidanza e allattamento, anzi hanno un effetto galattogeno.

Vale la pena di assumerlo regolarmente come tonico a base di erbe in forma di decotto da bere o come aggiunta ad altre pietanze.
I semi macinati si possono utilizzare nelle nostre insalate, verdure, zuppe o cereali.
Le cimette fiorite si possono lessare e mangiare condite. Le foglie giovani, ancora tenere si può aggiungere a insalate miste.

 

Questo articolo è disponibile anche in: Polacco

Author: Rita

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