Curcuma: spezia della vita

Curcuma: spezia della vita

Curcuma è l’estratto del rizoma di Turmerico. È una pianta appartenente alla famiglia dello zenzero, con ottanta specie conosciute, molte delle quali sono utilizzate a scopi alimentari e officinali.

La più usata è la CURCUMA LONGA

conosciuta come ZAFFERANO DELLE INDIE

per via del colore giallo vivace della sua radice polverizzata.

Ho chiamata “spezia della vita” a causa di un numero enorme di benefici che porta per la nostra salute.

Era già conosciuta e usata come “spezia della vita” da guaritori della medicina ayurvedica, che come sappiamo, è il sistema di guarigione più antico del mondo.
Secondo Ayurveda tutte le malattie derivano dalle tossine di residui di cibo non digerito e rimanente nel sistema digestivo.

Curcuma ha un effetto positivo sulla digestione, fornisce al corpo tutti gli ingredienti essenziali per la vita. Il principio attivo che contiene, la curcumina e i suoi derivati, ha forti proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche – forse un giorno diventerà una scelta agli antibiotici?
Purtroppo per questo dobbiamo ancora aspettare.

Gli scienziati stanno lavorando sull’uso terapeutico di sostanze attive della pianta e sull’assorbimento da parte del nostro organismo. Per sentire l’azione benefica di curcuma è necessario utilizzarla per molto tempo.
Limitarsi a consumarla come spezia purtroppo non raggiunge i livelli tali da entrare nel circolo sanguigno e poi nei tessuti quindi le sue proprietà curative non sono pienamente utilizzate dal corpo umano.

Che cosa sappiamo ancora di curcuma?

È un potente antiossidante che la natura ci offre a prezzo veramente basissimo!
I curcuminoidi non solo neutralizzano i radicali liberi, ma intervengono nel prevenire la loro formazione. A causa di questa duplice attività il potere antiossidante della curcuma è molto più efficace delle vitamine C e E.

Un’altra importante attività che è stata dimostrata con centinaia di studi condotti è la capacità che curcumina possiede di distruggere e di inibire la replicazione e la diffusione delle cellule tumorali. È uno scudo contro tutte le forme tumorali conosciute.

Altre attività interessanti della curcumina e confermate dalla scienza moderna sono l’azione epatoprotettiva, ipocolesterolemizzante, antidiabetogena, anticoagulante, antitrombotica, antipertensiva.

Secondo gli scienziati, l’estratto della radice può contrastare la malattia di Alzheimer.

Studi condotti hanno dimostrato che i curcuminoidi stimolano il sistema immunitario a distruggere le proteine i cui depositi ostacolano la conduzione dei segnali nervosi responsabili per la memoria, l’attenzione, il comportamento e dell’umore.

Vale la pena fare per lei un posto nella nostra cucina.

In un ambiente domestico, cioè, nell’uso di curcuma come spezia, medicina, cosmetico e colorante si dovrebbe approfittare dell’esperienza millenaria dei popoli…..Indiani.

Per sfruttare appieno le sue potenziali proprietà si deve ricordare che è necessario assumerla con un grasso (olio, burro, cibi grassi, ecc).
Ad esempio, un buon metodo è aggiungerla alla fine di cottura dei sughi, ma anche direttamente in un piatto di minestra.
Un pizzico di curcuma aggiunto all’impasto dolce, riso o brodo conferisce alla pietanza un bel colore dorato.
Altri due ingredienti da abbinare sono il the verde e il pepe. Quest’ultimo possiede una molecola attiva, la piperina, che aumenta più di mille volte la biodisponibilità della curcumina.

Questo articolo è disponibile anche in: Polacco

Author: Rita

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