Emogasanalisi: interpretazione dati

Emogasanalisi: interpretazione datiEmogasanalisi è lo studio dei gas inspirati/espirati, quali ossigeno e anidride carbonica, presenti nel sangue arterioso.

Si tratta di un test che consente la diagnosi e/o il monitoraggio di alcune patologie, come i disturbi di equilibrio acido-base, embolia polmonare, BPCO, asma.

Emogasanalisi si esegue per puntura diretta di un’arteria o da un cateterino posto in un vaso arterioso durante il ricovero ospedaliero. Più comunemente usata allo scopo è l’arteria radiale.

Il corpo umano è costantemente impegnato nei vari processi, come ad esempio:

  • il metabolismo di sostanze esogene ed endogene,
  • la produzione delle scorie quali l’acqua, l’anidride carbonica e l’ammoniaca,
  • la generazione di energia ATP.

Le sostanze di scarto che si formano in seguito a tali reazioni sono più ricche d’idrogenioni (acidi = H⁺) che di ossidrilici (basi = OH⁻), creando un ambiente acido, da cui corpo deve difendersi.

Emogasanalisi – Valori di riferimento:

  • pH: 7,35
  • pO₂: 80-90
  • pCO₂: 35-45 mmHg
  • HCO₃⁻: 22-26
  • basi in eccesso: -2/+2
  • sat. O₂: 95%-100%

Il pH dipende dalla relazione:

ph = 6.1 + log HCO₃⁻ (ioni bicarbonato)/H₂CO₃ (acido carbonico)

Perciò, ogni qualvolta che cambia il rapporto tra acido carbonico e bicarbonato anche il pH subisce delle modificazioni. L’eccezione è il rapporto di cambio parallelo tra l’acido carbonico/bicarbonato.

Pertanto il ph è la misura della concentrazione di ioni d’idrogeno.

Uno spostamento del valore del ph, al di fuori dei limiti standard, porta ad alcalosi o acidosi. Ma il nostro corpo è stato programmato per mantenere questo delicato equilibrio. Esistono i sistemi tampone in grado di modificare le concentrazioni d’idrogeno nel sangue e nei fluidi interstiziali. Si tratta delle coppie di sostanze (bicarbonati, fosfati, proteine) che sono in grado di catturare l’eccesso di ioni per rimuoverli a livello dei polmoni o reni.

 

I polmoni compensano l’acidosi attraverso l’eliminazione dell’anidride carbonica.

Mentre i reni sono in grado di compensare l’acidosi e l’alcalosi controllando la secrezione di bicarbonato e idrogenioni.

 

La pressione parziale di ossigeno (pO₂) esprime la concentrazione dell’ossigeno inspirato, misurata a livello del mare, in normali condizioni fisiologiche di una persona adulta.

Il contenuto di ossigeno nel sangue arterioso dovrebbe essere il più alto possibile al fine di garantire un adeguato apporto di ossigeno al cuore e cervello.

In genere, con ciascun atto inspiratorio introduciamo nei polmoni una concentrazione del 21% di ossigeno. La pressione parziale di ossigeno (pO₂) è misurata su questo valore e deve essere uguale o superiore a 80 mmHg. Con valori inferiori, il paziente è in ipossiemia.

I valori delle pressioni parziali di ossigeno arterioso (pO₂) accettabili,

a livello del mare e in aria ambiente, con riferimento all’età dell’individuo.

Adulto – Bambino:

  • Normale 97 mmHg
  • Range accettabile >80 mm Hg
  • Ipossiemia <80>80 mm Hg
  • 70 anni di età: >70 mm Hg
  • 80 anni di età: >60 mm Hg
  • 90 anni di età: >50 mm Hg

La pressione parziale di anidride carbonica (pCO₂) è un indicatore di acido carbonico (H₂CO₃⁻) presente nel sangue.

Con il sistema tampone di acido carbonico/bicarbonato, il gruppo HCO₃⁻ neutralizza gli ioni di H⁺ liberi nel sangue, formando un acido debole carbonico (H₂CO₃), che si decompone immediatamente in CO₂ e acqua.

Pertanto, finché i bicarbonati (HCO₃⁻) sono disponibili, il pH del sangue rimane invariato.

La CO₂ è eliminata dai polmoni con il respiro. In un soggetto sano l’eliminazione giornaliera di CO₂ è di 15000 µmoli. È evidente che con l’aumento della produzione di CO₂, il polmone reagisce con iperventilazione, per aumentare l’eliminazione di CO₂.

Il valore normale della pCO₂ nel sangue arterioso corrisponde a 40 mmHg.

In conclusione possiamo affermare che l’emogasanalisi mostra la condizione di acidità basale del paziente.

Esame di emogasanalisi ci fornisce cinque parametri molto importanti ai fini diagnostici:

  • misurati direttamente: pH, pCO₂ e pO₂,
  • calcolati in base all’equazione di Henderson-Hasselbach: bicarbonati, BE (base excess), e BB (buffer base).

Buffer base (BB), del valore nominale uguale a 48 mEq/l, fa riferimento a tutte le basi tampone presenti nel sangue (Hb⁻, HCO₃⁻, Prot.⁻, eccetera).

Base excess (BE), valore normale +/- 2 mEq/l, indica l’eccesso o il difetto di basi, ossia la quantità di acido o di base, misurata in mEq/l, necessaria da aggiungere al sangue in esame per ottenere un pH fisiologico. Ciò è molto utile per determinare la quantità di bicarbonati che devono essere somministrati negli stati di acidosi.

Emogasanalisi – consultazione veloce dati:

1.

pH nella norma o al di sotto
HCO₃⁻ sotto la norma
pCO₂ nella norma o al di sotto (a seconda se vi è un’iperventilazione compensativa)
BE sotto la norma
BB sotto la norma

Questa è una condizione di acidosi metabolica causata dall’iper produzione di acidi solidi che si può verificare in casi di acidosi diabetica, shock seguito dall’ipossia tissutale, insufficiente eliminazione degli acidi non volatili in caso d’insufficienza renale.

L’acidosi metabolica può essere anche causata da un aumento delle perdite di bicarbonati (HCO₃⁻) a livello gastro-intestinale per la presenza di fistole oppure per aumentata perdita nei tubuli renali.

2.

pH nella norma o al di sotto
HCO₃⁻ nella norma nell’insufficienza respiratoria acuta, sopra la norma nell’insufficienza respiratoria cronica
pCO₂ sopra la norma
pO₂ sotto la norma
BE valori normali nell’insufficienza respiratoria acuta, sopra la norma nell’insufficienza respiratoria cronica

Questa è una condizione di acidosi respiratoria, causata da un aumento della concentrazione di ioni idrogeno H⁺ a causa della ritenzione di anidride carbonica CO₂ che si verifica nell’insufficienza respiratoria.

In caso d’insufficienza respiratoria cronica i bicarbonati HCO₃⁻ sono maggiormente riassorbiti a livello renale per aumentare la loro concentrazione ematica e quindi, secondo l’equazione di Henderson-Hasselbach, per normalizzare il rapporto [HCO₃⁻]/pCO₂ mantenendo il pH nell’intervallo dei limiti.

3.

pH nella norma o sopra la norma
pCO₂ sopra la norma (ci può essere ipoventilazione compensatoria)
[HCO₃⁻] sopra la norma
BE sopra la norma

È una condizione di alcalosi metabolica, causata da una riduzione di H⁺ a livello del tubo gastroenterico (vomito) e a livello renale.

Un altro motivo potrebbe essere un aumento di sostanze alcaline, in genere iatrogene, introdotte tramite trasfusione di sangue conservato con citrato o per eccessiva somministrazione di bicarbonati.

In alcalosi metabolica si verifica lo scambio tra gli ioni di H⁺ e K⁺ a livello cellulare che induce a ipopotassiemia.

4.

pH nella norma o sopra la norma
HCO₃⁻  nella norma o sotto la norma
pCO₂ sotto la norma
BE nella norma o sotto la norma

È una condizione di alcalosi respiratoria causata da iperventilazione meccanica, o dall’iperventilazione dovuta alla stimolazione del centro respiratorio che si può verificare in alcune situazioni patologiche, es.: intossicazione da acido salicilico, lesione encefalica.

I meccanismi di compenso consistono nella diminuzione dell’escrezione renale di H⁺, e nella riduzione del riassorbimento renale di bicarbonati HCO₃⁻  per mantenere correttamente il rapporto [HCO₃⁻]/pCO₂ e di conseguenza anche il pH nella norma; altrimenti il pH aumenterà.

 

 

Questo articolo è disponibile anche in: Polacco

Author: Rita

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