Equilibrio acido-base: vita e salute

Equilibrio acido-base: vita e saluteLo stato della nostra vita e della salute dipende dall’equilibrio acido-base, che corrisponde a un valore molto preciso e limitato nella scala del pH: 7,35-7,45.

Solo in questo range, tutti i processi vitali del metabolismo sono in grado di funzionare correttamente e senza interruzioni negative, che portano l’accumulo di residui metabolici intermedi responsabili, alla fine, di gravi squilibri metabolici.

Che cos’è il pH?

Il pH è il valore che determina l’acidità o l’alcalinità di una soluzione

su una scala che va da 0 a 14.

Il pH neutro si trova a metà della scala, per cui il suo valore è uguale a 7, mentre gli estremi della scala, ai quali corrispondono i numeri lo 0 e il 14, indicano rispettivamente la massima acidità (colore rosso) e la massima alcalinità (colore blu).

L’equilibrio acido-base è strettamente collegato al bilancio idrico ed elettrolitico, perché tutte le reazioni biologiche avvengono in acqua.

L’acqua è la parte fondamentale del peso corporeo dell’uomo ed è all’incirca il 50-70% in base all’età.
Nella persona adulta, è distribuito in tre scomparti nelle seguenti proporzioni: intracellulare (40%), interstiziale (15%), intravascolare (5% – sangue).

Chimicamente la molecola di acqua è formata da due ioni d’idrogeno (H₂) e da uno ione di ossigeno (O).

Lo ione è una molecola che può essere di carica positiva (catione) o di carica negativa (anione).

Nei fluidi corporei, sono disciolti anche gli elettroliti con i compiti ben definiti per mantenere condizioni di vita ottimali.

Cationi:   Na⁺ sodio  Ca⁺⁺ calcio   K⁺ potassio   Mg⁺ magnesio

Anioni:   Cl⁻ Cloro  HCO3⁻ bicarbonati   H2PO4⁻/HPO4⁻ fosfati   SO4⁻ solfati   Acidi Organici   Proteine

Sali:   NaCl cloruro di sodio   NaHCO3 bicarbonato di sodio

Gli elettroliti partecipano nel mantenimento dell’equilibrio acido-base, dell’equilibrio osmotico, dell’equilibrio ionico per il funzionamento delle membrane cellulari e per l’eccitabilità dei tessuti (Na, K, Cl, Ca), del ricambio idrico, dell’eccitabilità nervosa e della contrazione muscolare (K, Ca), della coagulazione del sangue, della sintesi di enzimi e di compiti strutturali (Ca per l’impalcatura ossea).
Per la buona riuscita di tali funzioni, è importante la quantità assoluta dei vari anioni e cationi, e il rapporto in cui essi si trovano.
Con una dieta ben bilanciata gli elettroliti sono assorbiti a livello intestinale.

L’acqua H₂O si scompone facilmente in cationi H⁺ e anioni OH¯. Pertanto nell’acqua ci sono non solo le molecole di H⁺, ma ci sono anche le molecole scomposte di H₂: H⁺ e OH⁻.

H₂O → H⁺ + OH⁻

Ioni positivi H⁺ determinano acidità, quelli negativi OH⁻ alcalinità.

Per il corpo, ciò è molto importante. Tutti i processi bio fisiologici interagiscono tramite queste cariche positive o negative.

Acidi sono sostanze che in soluzioni acquose si dissociano in idrogenioni H⁺ e ioni negativi (residui anionici).

HCl → H⁺ + Cl⁻

Basi sono invece sostanze che neutralizzano gli acidi perché in soluzione acquosa si dissociano in ossidrilioni OH⁻ e ioni positivi metalici, oppure si legano a idrogenioni H⁺.

NaOH → Na⁺ + OH⁻         NH₃ + H⁺ → NH₄⁺

Soluzioni acide sono quando la concentrazione di ioni idrogeno H⁺ supera ossidrilioni OH⁻.
Mentre in soluzione alcalina, ossidrilioni OH⁻ hanno una concentrazione superiore agli ioni d’idrogeno H⁺.

La normale funzionalità del corpo attraverso il metabolismo di proteine, carboidrati e lipidi produce i residui acidi in continuazione.

L’acidità aumenta in:

  • Particolari condizioni come in stati di ansia, paura, stress, rabbia.
  • Durante un’attività fisica molto intensa, oltre la soglia aerobica, dove richiesto il maggior consumo di ossigeno.

Sotto lo sforzo muscolare nei tessuti si depositano notevoli quantità di acido lattico che può abbassare pericolosamente il pH. Il sintomo tipico è il senso di fatica e il dolore muscolare. Alcune sostanze dopanti sono in grado di eliminare affaticamento ma non l’acido lattico, rendendo in pericolo la vita dell’atleta (morti “per fatica”).

  • Durante il digiuno prolungato o le diete dimagranti estreme con apporto insufficiente di oligoelementi, vitamine, minerali, indispensabili per attivare gli enzimi che fungono da acceleratori delle reazioni metaboliche.

Quando, questi enzimi mancano e non funzionano, il corpo per sopravvivere allo stato di acidosi, attinge ai minerali da altre fonti (per es. Ca delle ossa). Si forma una catena patologica: la reazione metabolica s’interrompe, si liberano i residui acidi che si vanno a depositare nel nostro corpo contribuendo a creare l’acidosi.

Nel corpo umano, esistono dei sistemi di compenso o tampone per ovviare il pericolo di morte da alterazioni dell’equilibrio acido-base.

Si tratta delle coppie di sostanze, bicarbonati o fosfati, presenti nei liquidi circolanti che catturano ioni eccedenti per eliminarli attraverso due vie principali: polmonare per CO₂ (compensazione acidosi) e renale per bicarbonati (compensazione alcalosi) e ioni di ammonio (compensazione acidosi).

Riserva alcalina dei sistemi tampone è disponibile finché ci sono gli ioni HCO₃⁻ e HPO₄⁻ presenti nel liquido circolante.
Ovviamente i sistemi tampone possono esaurirsi, se la produzione di H⁺ non si ferma. Il pH non più tamponato si può abbassare a livelli non compatibili con la vita.

Come possiamo controllare il nostro pH in casa?

Esiste un metodo veramente molto semplice e veloce. Basta procurarsi delle cartine di tornasole. Si tratta di strisce di carta, imbibite di una miscela di vari indicatori. A contatto con il liquido preso in esame (urina) cambiano colore che va confrontato con la scala cromatica di riferimento stampata sulla confezione. Si legge cosi il nostro pH.

Per una lettura ottimale bisogna attenersi ad alcune regole:

  • urina deve essere del mattino
  • si deve bere un bicchiere di acqua
  • si deve scartare la prima minzione
  • si esegue la prova con la seconda minzione.

Rispettando questa sequenza si ottiene il valore corrispondente al pH sanguigno.

Per un’ottimale interpretazione dei dati si può fare il monitoraggio ripetendo il test per tre volte al giorno. Il primo come abbiamo detto di mattina ed è quello simile al pH sanguigno, il secondo di pomeriggio e il terzo la sera. Il valore del pH urinario = 5.

Altro metodo, ma molto più laborioso e difficile da gestire in casa è la misurazione con ph-meter (piaccametro). Con esso si ottiene la misurazione molto precisa basata sui processi elettrochimici.

Volendo, si può anche fare il controllo del sangue arterioso presso un ambulatorio specializzato – EGA.

 

Questo articolo è disponibile anche in: Polacco

Author: Rita

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