Scarlattina: malattia esantematica dell’infanzia

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La scarlattina è una malattia infettiva esantematica e contagiosa.

Appartiene alle malattie endemiche con episodi epidemici, ubiquitaria, con comparsa più frequente in autunno, inverno e primavera.

I più colpiti sono i bambini dai 3 ai 7 anni.

Eziologia e Patogenesi

Il germe responsabile è lo Streptococco beta emolitico di gruppo A produttore di tossina eritrogena che fornisce al paziente la resistenza immunitaria antitossica specifica.

L’agente patogeno si localizza a livello della faringe dove agisce determinando una flogosi locale di tipo essudativo.

Mentre la sua esotossina entra nel flusso sanguigno causando sintomi generali: esantema – enantema.

Si trasmette per via aerea attraverso le goccioline di saliva. Il periodo di incubazione è breve di 1-3 giorni.

Nell’evoluzione della malattia  si può distinguere 3 fasi: prodromica (iniziale), esantematica (acuta) e desquamativa (finale).

Periodo prodromico, della durata di 12 – 48 ore, è caratterizzato dalla comparsa improvvisa di brividi e della  febbre alta (39° – 40°). Forte mal di gola con dolore alla deglutizione (angina), cefalea, nausea, vomito. Compaiono manifestazioni interne a carico del cavo orale – enantema. La faringe è iperemica a causa delle petecchie di colore rosso vivo. Sulla lingua desquamata appaiono le papille sottomucose, tumefatte e di colore rosso vivo – cosiddetta lingua a lampone o a fragola.

Dopo poco, è possibile osservare la diffusione dell’esantema eritematoso micro papuloso dalle radici degli arti inferiori al tronco, alle mani e al volto.

Tipici sintomi caratteristici

Maschera di Filatow – si riferisce alla faccia dove il naso, la regione orale e il mento sono indenni dall’esantema.

Mano gialla – dopo aver schiacciato con una mano il torace o l’addome l’eritema scompare lasciando posto ad una cute sub itterica (cute gialla).

Segno di Borsieri – è il dermografismo bianco dovuto alla vasocostrizione in seguito alla strisciata sulla cute dell’unghia.

Dermografismo a bandiera – è dovuto alla vasodilatazione. In seguito alla strisciata dell’unghia compare una stria rossa centrale costeggiata da 2 strie bianche.

Segno di Pastia – è la prova del laccio per evidenziare la fragilità dei vasi capillari.

Prova di Schultz-Charlton – è la prova dell’estinzione. Essa consiste nell’iniezione intradermica del siero, ottenuto da una persona convalescente nonché osservazione della zona di iniezione. In caso di malattia l’esantema scompare per l’azione neutralizzante di antitossina sulla tossina eritrogenica.

Decorso della malattia

La malattia dura circa 3 settimane. In base alla sintomatologia si può presentare in forme cliniche diverse:

  • lieve – esantema con pochi e distanziati elementi
  • ipertossica – esantema emorragico, vomito, miocardite, stato confusionale, delirio
  • bollosa e gangrenosa – ormai scomparsa del tutto
  • atipica – esantema miliario con cute a “pelle d’oca” oppure “scarlattina blu” con esantema cianotico.

Complicanze

Nel periodo preantibiotico sia la frequenza delle complicanze che il decorso della scarlattina erano molto diverse rispetto a oggi. Comunque possono essere classificate in:

  • precoci – causate della tossina eritrogenica: miocardite, nefrite interstiziale, reumatoide scarlattinosa
  • tardive – per azione di autoanticorpi antiorgano come conseguenza di una reinfezione:  reumatismo scarlattinoso, glomerulonefrite, purpura fulminans, meningite sierosa (ultime due condizioni molto rare)
  • settiche (precoci o tardive) – ascessi tonsillari, processi infiammatori a carico delle ghiandole secernenti che linfonodi, sinusite purulenta, otite purulenta, meningiti purulente, ascesso cerebrale e cerebellare, artriti, osteomieliti, nefriti.

Diagnosi e Terapia

La diagnosi si basa sul quadro clinico confermato dall’aumento del titolo antistreptolisinico nel siero e dalla positività del tampone faringeo per lo streptococco.

Riposo a letto, dieta semiliquida o normale ricca di vitamine, trattamento antibiotico con penicillina o eritromicina nel caso di allergia.

 

Questo articolo è disponibile anche in: Polacco

Author: Rita

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