Sistema Scheletrico: ossa e articolazioni

Sistema Scheletrico: ossa e articolazioniLa posizione eretta, la deambulazione e la statica del corpo dipendono dall’integrità dell’apparato locomotorio, della quale fanno parte le ossa, le articolazioni, i muscoli, i tendini e i nervi.

Il movimento e il portamento rientrano nelle attività essenziali non solo alla vita ma anche al benessere personale, aiutano nelle interazioni sociali con l’ambiente circostante, nella vita di relazione e nel linguaggio del corpo.

Lo scheletro nel nostro organismo svolge un’importante funzione di sostegno, di protezione meccanica per organi vitali e di metabolismo dei minerali.

Le ossa sono costituite dagli osteoblasti che sono le cellule che formano la sostanza di base di consistenza gelatinosa con contenuto proteico, nella quale poi si vanno a depositare ioni di calcio, fosfato e altri.
La sostanza organica di base conferisce alle ossa elasticità, mentre i Sali minerali danno la durezza e consistenza.

Un altro gruppo di cellule specifiche per il tessuto osseo sono osteoclasti dedicati al riassorbimento dei minerali.

Tramite queste cellule specializzate osteoblasti-osteoclasti, le ossa subiscono costantemente delle modificazioni secondo le necessità dell’organismo.

L’equilibrio di questo processo garantisce un buono stato di salute di tutto il sistema locomotore.

Metabolismo osseo, funzionamento, esami.

Calcio e fosforo sotto forma chimica di fosfato di calcio costituisce la struttura mineralizzante delle ossa e dei denti.

Il metabolismo di questi minerali è controllato dal paratormone prodotto dalla paratiroide, dalla vitamina D e dalla calcitonina.

Il paratormone libera il calcio e il fosfato dell’osso per mantenere costante il tasso di calcio nel sangue.
La vitamina D interviene nell’assorbimento del calcio dall’intestino per fissarlo nell’osso.
La calcitonina regola i livelli del calcio e dei fosfati nel sangue neutralizzando gli effetti del paratormone (PTH).

Pertanto, i processi metabolici del calcio e del fosforo sono strettamente collegati.

L’assorbimento intestinale del calcio dipende dai livelli dalla vitamina D e dalla presenza degli acidi fitico e ossalico.
Questi acidi se sono presenti in una quantità eccessiva, come ad esempio nella dieta dei vegetariani, ne riducono l’assorbimento.

La dieta ottimale per un adulto è che gli alimenti contengono sia calcio sia fosforo in uguale rapporto 1:1, poiché la dieta ricca di solo calcio diminuisce l’assorbimento del fosforo.

Di lì si capisce importanza di assumere gli integratori bilanciati con altri elementi indispensabili per un buon funzionamento dell’organismo. Le compresse di solo calcio possono mettere al rischio equilibrio calcio-fosforo.

Il nostro fabbisogno giornaliero di calcio varia secondo l’età:

  • fino a un anno 500 mg
  • da uno a dieci anni 800 mg
  • pubertà 1200 mg
  • adulto 1000 mg
  • gravidanza – allattamento 1400 mg
  • anziano 1000 – 1500 mg.

Gli alimenti ricchi di calcio sono i formaggi, le nocciole, le mandorle, i fichi secchi, il latte, ecc.

Il fosforo è contenuto in quantità sufficienti nella nostra dieta abituale, a patto che sia bilanciata e con un apporto adeguato di calcio e proteine.

La mancanza di calcio derivante dal deficit di vitamina D e da insufficiente apporto con la dieta può provocare (insieme con altre cause) osteoporosi, osteomalacia, rachitismo, disturbi della dentizione, sindrome ipocalcemica.

L’informazione sul funzionamento del metabolismo osseo si può ricavare anche dal dosaggio della fosfatasi alcalina, formata dagli osteoblasti.
Valori normali sono sotto 200 U/l.

 

Questo articolo è disponibile anche in: Polacco

Author: Rita

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